Caterina, alle prese con un piccolo gruppo di anziani partecipanti ad un’escursione turistica, li guida con passione nelle diverse tappe previste dal tour: da Palazzo Romani Adami a Fermo, a Villa Clarice a Porto S. Giorgio fino al Teatro Alaleona e Palazzo Alaleona di Montegiorgio.
Le suggestioni e le bellezze dei luoghi visitati infiammano la fantasia della protagonista, al punto da renderla recettiva a presenze del passato, che però solo a lei si manifestano e solo con lei riescono ad interagire.
È il caso del misterioso Cavaliere borbonico e del famoso Compositore Domenico Alaleona, che vittime probabilmente di un paradosso temporale - sono rimasti “incastrati” a Fermo e ai giorni nostri.
Il Cavaliere segue Caterina dappertutto, sperando di convincerla ad andarsene per poter tornare finalmente a Napoli, nel suo Tempo. Alaleona, al contrario, vorrebbe che lei e il Cavaliere restassero con lui, tra le bellezze della sua città natale.
Nel frattempo, tra una visita turistica e l'altra, cresce qualcosa tra Caterina e Alfonso, l'autista del van turistico: una simpatia, o forse qualcosa di più; e proprio per questo Alfonso non ha la minima intenzione di lasciarla partire.
La giovane guida sarà provocata e messa in discussione da Alfonso e da queste “misteriose presenze” ma anche aiutata a fare chiarezza dentro di sè tra il suo desiderio di andarsene in cerca di altri orizzonti per le sue aspirazioni, e l’amore e l’attaccamento per il proprio territorio.